La scarcella di Pasqua

Ultimamente sono un po’ latitante da questo blog. Io stesso non saprei dire esattamente perchè. Forse ci dedicherò un post, ma prima devo ragionarci su. Ci tengo però ad augurare una Pasqua di autentica gioia a tutti coloro che passano (abitualmente, o anche solo occasionalmente) a curiosare da queste parti. Per fare in modo che il mio augurio appaia più concreto, ho pensato associargli i colori e i sapori di un dolce pugliese che si prepara esclusivamente nel periodo pasquale. Questo dolce ha per me un grande valore simbolico: evoca la Pasqua della mia infanzia, ormai lontanissima, e insieme quella dei miei figli, molto più vicina, ma finita anch’essa.

La ricetta della “scarcella” me l’ha data mia madre ed io l’ho sperimentata per la prima volta nei giorni scorsi. Fino a qualche anno fa, nonna F. aveva l’esclusiva delle scarcelle per tutta la sua progenie, e nessuno si sarebbe azzardato a rivaleggiare con la sua esperienza. Ma adesso deve aver deciso che i suoi nipoti sono ormai troppo grandi per apprezzare certe cose, e così ho pensato di cimentarmi in questa antica arte. Vedrete dalle foto che il risultato non è stato propriamente eccezionale, ma – siate buoni! – accordatemi le attenuanti del neofita.

La “scarcella” si compone di una base di pastafrolla, cui vengono date forme di fantasia, a tema pasquale (colomba, agnellino, coniglietto, uovo campana, ecc.) o, trattandosi di un dolce che solitamente viene regalato (soprattutto ai bambini) adatte ai gusti del destinatario. La pastafrolla viene poi decorata con il “gileppe”, cui si aggiungono, a piacere, altri elementi decorativi quali la codette di zucchero colorata, uova sode (decorate anch’esse), oppure piccoli ovetti di cioccolato.

Per la pastafrolla occorrono i seguenti ingredienti:

– 1 Kg di Farina
– 400g di zucchero
– 4 uova
– 1 bustina di lievito per dolci
– 1 bicchiere di olio di oliva (pugliese)

La preparazione è molto semplice: sulla spianatoia si dispone a fontana la farina e si apre un “cratere” nel quale si versa lo zucchero. Anche nello zucchero va aperto un cratere abbastanza grande da versarci l’olio, la bustina di lievito e le uova. Poi si procede amalgamando il tutto con molta cura. Quando l’impasto diventa omogeneo può essere messo su un pezzo di carta da forno, spianato (all’altezza di un almeno 1 cm) e ritagliato nella forma che s’intende dare. A questo punto s’inforna a 180°C per un quarto d’ora circa.

Per il “gileppe”, gli ingredienti sono i seguenti

– 250g di zucchero
– 1 uovo (di cui si utilizzarà solo l’albume)-
– 1 limone

Il “gileppe”, a differenza della pastafrolla, richiede molta cura nella preparazione. Bisognerà innanzitutto  montare a neve l’albume dell’uovo e tenerlo da parte. Poi si metterà lo zucchero in un pentolino insieme ad un po’ d’acqua. A fuoco lentissimo e senza mai smettere di mescolare (lentamente), bisogna attendere che lo zucchero, giunto ad ebollizione, inizi a “filare”. Solo a questo punto si potrà togliere il pentolino dal fuoco ed aggiungere l’albume montato a neve e il succo di un limone. Il tutto dev’essere mescolato a lungo fino a quando non vi siano più grumi. A questo punto, con un pennello, il “gileppe” potrà essere steso sulle “scarcelle”, e si aggiungeranno anche gli altri elementi decorativi.
Il dolce potrà essere regalato il giorno seguente alla preparazione, quando la decorazione si sarà consolidata a dovere.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...