Contante magagne

Da tempo mi sono convinto che sia opportuno abolire il contante. Sarebbe bene abolirlo in tutto il mondo, ma forse, per una operazione simile, i tempi non sono ancora maturi. In Italia invece è quasi una necessità imprescindibile. L’uso del contante infatti, negli ultimi tempi, nel nostro amato paese, si è legato sempre più a transazioni illecite, o almeno borderline, e sempre meno a necessità reali.
Uso la moneta elettronica tutte le volte che posso, faccio eccezione solo per acquisti di entità minima (diciamo sotto i venti euro) e per gli esercizi commerciali ancora sprovvisti del POS (che sono sempre meno). Ebbene, l’esperienza maturata mi permette di affermare questo principio: quando qualcuno ti chiede espressamente di pagare in contanti, novanta volte su cento sta fregando te, o un altro, o lo stato (e quindi te e l’altro messi insieme).
Senza contante non esisterebbero l’evasione fiscale e la corruzione, che rappresentano le grandi piaghe sociali italiane, E v’immaginate la ‘ndrangheta a compiere i suoi traffici pagando e incassando assegni?
Del resto, abbiamo mandato in pensione i rullini delle fotocamere, le cassette audio e video, e un sacco di altre cose, non vedo perchè non riconoscere la manifesta obsolescenza di banconote e centini.
La mia tesi è stata finora confinata ai ragionamenti coi colleghi davanti al distributore del caffè. Quasi sempre snobbato, quando non apertamente sbeffeggiato, sbertucciato dagli interlocutori, adesso scopro che il cosiddetto “governo tecnico”, sia pure in modo graduale, sta introducendo norme che limitano fortemente la circolazione delle banconote in favore di metodi di pagamento “tracciabili”. Se ne saranno accorti anche loro…

L’iniziativa del governo viene però da più parti osteggiata, e quasi sempre la giustificazione è una sola: gli anziani.
Gli anziani avrebbero difficoltà a ricordare i codici, a maneggiare le card, e sarebbero obbligati – udite, udite!- ad avere un conto corrente, con un aggravio insostenibile per le loro tasche esangui.
Francamente credo che chi parli di queste cose sia in mala fede e che punti unicamente a mantenere – per ovvie, impresentabili, ragioni – lo status quo.
Lo penso perchè chi cita questi “problemi”, stranamente non fa menzione degli innegabili vantaggi che, anche per gli anziani, ci sarebbero:
– l’immediato azzeramento degli episodi di borseggio a danno dei nonnetti (che frequentemente hanno – putroppo –  conseguenze tragiche), e di rapina all’uscita degli uffici postali. Anche i furti in casa, i raggiri e le truffe subirebbero un drastico calo;
– l’eliminazione di tante inutili code (particolarmente gravose per chi è in avanti con gli anni).
Sono inoltre convinto che maneggiare una card elettronica potrebbe risultare, per un anziano, molto più semplice che non districarsi fra banconote di varia foggia e formato, i terribili spicciolini e fare operazioni per calcorare il dovuto e il resto.
A me piacerebbe che degli anziani ci si ricordasse più spesso e per altre, più importanti ragioni. E non per usarli come “foglia di fico”.

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