Musica in strada a Bologna

Era da un bel po' che non riuscivo a proporre, su questo blog, musica suonata da artisti di strada. Ma nei giorni scorsi sono stato a Bologna per lavoro ed ho avuto l'occasione, oltre che di ammirare una delle più belle città al mondo, di "catturare" le immagini e i suoni che oggi posso mettere a disposizione di chi passa da queste parti.

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6 thoughts on “Musica in strada a Bologna

  1. Ce ne sono diversi, nelle strade di Bologna, di questi Buskers. E sono quasi tutti molto bravi. Grazie per il bellissimo complimento che fai alla mia città, che non può che vedermi d'accordo.

    Milvia

  2. ColoriSonori: Ben tornato, Gino!  Sono sicura che la “guida non guida” di Flavio Soriga non solo ti piacerà, ma ti sarà anche utile. Se sei in Sardegna dal 25 al 28 agosto, ti consiglio anche un piccolo festival meraviglioso (creato proprio da Flavio e da sua sorella Giovanna Paola): il festival di Seneghe. Seneghe è una cittadina in provincia di Oristano. Il Festival è pura magia.
    Ciao e buonissime vacanze.
    Milvia

  3. La poesia non ha prezzo ma a Venezia non lo sanno

    La strada: luogo di varia umanità, dove è possibile incontrare anime erranti. Quante volte, per le vie, incrociamo giocolieri, musicisti, migranti, i quali ci offrono la loro arte e il loro calore per pochi centesimi di decoro? Ma la povertà, in questa società opulenta, può diventare anche un problema. A Venezia, in questi giorni, il sardo Antonio Melis, poeta di strada, che donava, in Campo Santa Margherita, i suoi versi d’amore e di amicizia ai passanti in cambio d’una piccolissima offerta, si è visto sequestrare dagli agenti della Polizia municipale l’eversivo oggetto di reato (le poesie). L’uomo, che da trent’anni vive la sua dignitosa esistenza allietando con pensieri di sentimento la gente, è stato invitato a non ripresentarsi più nella piazza. Le regole, si sa, talvolta, sono troppo stringenti; pur tuttavia, in una città di cultura e di nobili tradizioni, dovrebbe esserci posto, ospitalità, per chi abbia deciso di girare il mondo, girovago come la luna, a distribuire parole che parlano al cuore. Agli amministratori della città lagunare non resta che modificare il rigidissimo regolamento comunale. In fondo, come scriveva Alda Merini, «la poesia non ha prezzo».

    Marcello Buttazzo di Lequile (Lecce) – Lettera a “La Gazzetta del Mezzogiorno” del 18-09-2012

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