Il nostro amore

Tu rallenti con pretesti il nostro amore.
E ora innanzi ti si stende tutto il mare
in silenzio, e tutti, guarda, son caduti
i sussurri, i soffi del vento.
Ora siamo a metà via; il sepolcro
di Bianore si profila; qui, Meri, cantiamo
dove i contadini diradano le fronde,
posa qui i capretti: in città arriveremo.
E se temiamo la notte, che ci porti la pioggia,
ce ne andremo cantando, sarà più lieve il cammino.
Ce ne andremo cantando, e ti leverò il tuo peso.

Publio Virgilio Marone
(poeta romano, 70 – 19 a.C.)

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