Tutto ciò che è esistito esiste

Mi accade di pensarci – di tanto in tanto – alla morte. E questo non solo di recente (alla mia età, pensarci è normale) ma anche quand’ero un ragazzino. (Ma forse è abbastanza normale anche per dei ragazzini:  noi adulti siamo convinti che non ci pensino, ma a loro accade).

Mi rendo conto che anche questo blog è stato attraversato da questo pensiero (che forse avrebbe meritato un “tag” specifico). Ed è giusto così: il blog offre ai suoi visitatori una parte significativa di me stesso, e questo pensiero ricorrente non poteva mancare. Ad esempio  “Residuo”, la poesia di Carlos Drummond de Andrade, con cui ho inaugurato il blog, o “Ogni Caso”, di Wislawa Szymborska, pubblicata qualche mese fa, ruotano intorno a questo argomento e le trovo davvero illuminanti.

Illuminanti come una frase attribuita alla sceneggiatrice Suso Cecchi D’amico, che alcuni giornali hanno riportato in occasione della sua recente scomparsa.

“Non so spiegare come sia potuto accadere che io continui a sentire presenti le persone che ho più amato e delle quali dovrei soffrire la mancanza. Il rapporto che ho avuto con loro nel passato continua inalterato, tranquillo, né faccio nulla per trovare una risposta a questo mistero che mi è proposto, e dal quale traggo la confortante persuasione che tutto ciò che è esistito esiste”(1)

Ultimamente coi miei figli ho un rapporto piuttosto conflittuale. Tutto nella norma, per carità: siamo stati tutti adolescenti. Ma a volte mi chiedo cosa resterà di me, del mio passaggio, nel loro ricordo. Mi sono imbattuto per caso in due splendide canzoni che parlano di questo, e così ho pensato di postarle. La prima è di Carmen Consoli, la seconda di Fabio Concato, sono molto diverse tra loro, ma entrambe costruiscono un ricordo che è la sublimazione della quotidianità, piccoli gesti, frasi, vezzi, che la separazione definitiva trasforma in simboli di qualcosa che resta.

Come non dare ragione a Suso Cecchi D’Amico: “Tutto ciò che è esistito esiste”.

(1) Suso Cecchi D’amico tratto da Storie di cinema (e d’altro) raccontate a Margherita D’Amico pp.35-36

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4 thoughts on “Tutto ciò che è esistito esiste

  1. Ciò che è esistito esiste per chi ne è stato segnato, per amore o per dolore.C'è, purtroppo, chi per il quale non esiste ciò che esiste e non esiste ciò che è esistito. Non è colpa sua, poveraccio!!!Non basta un commento per quest'argomento.

  2. Ciò che è esistito esiste per chi ne è stato segnato, per amore o per dolore.C'è, purtroppo, chi per il quale non esiste ciò che esiste e non esiste ciò che è esistito. Non è colpa sua, poveraccio!!!Non basta un commento per quest'argomento.

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