Stupore e tremori

 

Ero consapevole che – prima o poi – mi sarebbe capitato di leggere un libro di Amelie Nothomb. Non perché si tratti di una scrittrice che adesso è “di moda”, ma perché alcuni miei amici me ne avevano parlato bene (ed io credo molto nel “passa-parola”); avevo anche ascoltato alcune sue interviste alla radio e alla TV e questo personaggio un po’ bizzarro mi aveva incuriosito.
L’occasione si è presentata con un suo libro che non è tra i più diffusi “Stupore e tremori”. Un libro autobiografico che racconta la prima esperienza lavorativa dell’autrice in Giappone:Amelie è nata ed ha vissuto a lungo in Giappone (dove suo padre aveva l’incarico di  ambasciatore del Belgio). Nel libro, l’autrice, in modo lieve, ironico, ma anche rigoroso e diretto racconta “dall’interno” il mondo lavorativo del sol levante, facendo piazza pulita dei luoghi comuni e svelando i retroscena di quello che noi europei consideriamo l’apice dell’efficienza e del successo commerciale. Ci permette così di scoprire che, laddove noi immaginiamo un sistema basato sulla meritocrazia e sulla razionalità, si trova un ambiente in cui si mescola arrivismo, invidia, grettezza, o almeno questi sono i nomi coi quali noi definiamo certi “difetti” che, nella cultura Giapponese, sembra non siano tali.
Il libro è scritto molto bene, e ha fatto nascere in me il desiderio di leggere altre opere di questa scrittrice.
Leggendo, oltre a rivalutare il mio ambiente di lavoro, mi sono chiesto cos’abbia spinto l’autrice a sopportare così a lungo una situazione di lavoro opprimente e degradante. In fondo avrebbe potuto dimettersi e andarsene, senza sopportare le angherie cui la sottoponevano i suoi diretti superiori. Mi son fatto l’idea che la spinta a resistere senza sbarellare le sia venuta dal desiderio di giungere fino in fondo per poter raccontare, un giorno, tutto quello che le accadeva. E credo che in questo libro abbia materializzato questo suo desiderio. Mi piacerebbe sapere da lei se questa è solo una mia supposizione senza riscontro o se sia andata davvero così. Appena la incontro glielo chiedo.

 

Annunci

3 thoughts on “Stupore e tremori

  1. Le nostre letture coincidono ancora un mesetto fa ho fatto un post su un altro libro suo, Igiene dell’assassino, un divertissment lieve e divertente ma non stupido, una specie di eleganza del riccio.
    Non l’avevo mai vista in foto, grazioso il cappellino ! 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...