La semplificazione

«…il voto del capogruppo valga per tutti i deputati…».

Fa discutere l’ultima str…avagante proposta del nostro premier. Immagino che il voto del capogruppo avrebbe un “peso” proporzionale a quello del suo gruppo. Ma allora il concetto potrebbe essere esteso senza problemi ad una coalizione: in questo parlamento ideale potrebbero votare in due, uno per la maggioranza e l’altro per l’opposizione. Ma la maggioranza – se la matematica non è un’opinione – è destinata ad avere un “peso” superiore a quello dell’opposizione, e allora si potrebbe far votare solo uno, uno a caso. Il massimo della semplificazione. Cosa pretendere di più?

Qualcuno sostiene che, nel nostro paese, la democrazia (quella vera, non la caricatura che ne fa il capo del governo), sia a rischio. Io non saprei. Certo però che sentire certe str…anezze fa correre un brivido lungo la schiena. Lo stesso brivido che ho provato quando ho sentito parlare il vicesindaco di Treviso, Giancarlo Gentilini, dallo stesso palco che ospitava alcuni ministri della Repubblica.

Avevo pensato di postare il video, ma non lo farò: questo spazio ha la sua dignità e non può ospitare certe cose. Non so se avrete lo stomaco per ascoltare fino in fondo quasi dieci minuti di sproloquio leghista, né se riuscirete a reggere la lettura dei commenti dei fan, ma credo che sia necessario riflettere su quanto sia tetro questo periodo per la nostra società.

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8 thoughts on “La semplificazione

  1. Puoi specificare l’url esatto del video?
    ♫ Semplicità ♫
    A volte mi chiedo come mai le due canzoni che hanno vinto a Sanremo per certi versi ricordano la politica.

  2. “Le forze della guerra non sanno cosa siano l’amore e il desiderio di salvare qualcosa”
    “SI, LO SO E’ TUTTA COLPA DELLA POLITICA”
    Una bambina di nove anni scriveva queste cose ai tempi della guerra in Yugoslavia.
    “Mi pare che questi politici parlino di serbi, croati e musulmani. Si tratta però pur sempre di esseri umani,
    uguali tra loro.
    La politica si è immischiata di queste cose.
    Ha messo una s sui serbi, una m sui musulmani e una c sui croati,
    li vuole separare.
    E per scrivere queste lettere ha utilizzato la peggiore delle matite,
    quella più sinistra, la matita della guerra,
    che semina solo dolore e morte.
    Ho comunque l’impressione che noi “piccoli” avremmo agito meglio, di certo non avremmo scelto la guerra”.
    zlata filipovic
    diario di zlata
    I bambini in piazza non avrebbero mai parlato come Gentilini. I bambini sanno aiutarsi l’un l’altro. I bambini si vogliono bene.

  3. Per fortuna ora Gentilini è stato denunciato. Ma le sue parole hanno già sparso veleno. Per quello che riguarda i bambini, è vero che sono più aperti e buoni degli adulti, ma è vero anche che, solo dopo pochi anni di vita, imparano ciò che il mondo adulto instilla in loro, direttamente o indirettamente. Così si vedono casi di bullismo anche in prima elementare e piccini di nazionalità non italiana possono essere emarginati dai coetanei dell’asilo. Per questo noi adulti dovremmo vigilare molto sui nostri comportamenti, verbali e non. Trovo che il clima nell’Italia di oggi sia molto degenerato rispetto, ad esempio, a venti o trent’anni fa. O, almeno, allora c’era il pudore di tacere e di nascondere il proprio eventuale razzismo, la propria intolleranza: si sapeva che sbagliato, in fondo. Ora esso viene sbandierato ed esibito, come vanto. Questo aggrava il degrado, preoccupa molto.

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