Why can't we live together?

Di recente è tornata prepotentemente alla ribalta la fobia dello straniero. Non nego che la convivenza crei dei problemi, ed apprezzo chiunque, in buona fede, si adoperi per risolverli (anche quando i tentativi risultano vani). Chi giunge nel nostro paese in cerca di migliore fortuna, ritiene che l’Italia sia capace di offrire qualcosa, ed io credo che già questo sia un fatto estremamente positivo, una buona base per costruire un dialogo. Anche noi possiamo ricevere tanto da queste persone. A me, ad esempio, piace la loro capacità di aggregarsi, di fare comunità, di adattarsi. Tutti valori che noi abbiamo un po’ dimenticato (ma che i nostri emigranti hanno praticato abbondantemente) e che potremmo reimparare attraverso la loro testimonianza.

L’uomo è un animale sociale e, pur consapevole dei problemi che crea qualunque convivenza, li ritiene il giusto prezzo della ricchezza che deriva dallo stare insieme. Per queste ragioni rifugge l’isolamento e cerca il rapporto con l’altro, senza barriere.

Mi piace chiudere questo post con una canzone che parla proprio del desiderio naturale di stare insieme, senza distinzione di razza, di religione, di ideologie.

Questa canzone, nella sua versione originale di Timmy Thomas (1972) – non a caso – apre e chiude la ricca colonna sonora di “Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano”, il film di François Dupeyron tratto dal romanzo omonimo di Eric-Emmanuel Schmitt: la storia di un incontro tra persone con radici assi diverse. Io ve ne propongo una interpretazione “live” molto bella (da brivido!) di Joan Osborne

 

 

 

Why Can’t We Live Together?

Timmy Thomas

 

Tell me why, tell me why, tell me why.

Why can’t we live together?

Tell me why, tell me why.

Why can’t we live together?

 

Everybody wants to live together.

Why can’t we be together?

 

No more war, no more war, no more war…

Just a little peace.

No more war, no more war.

All we want is some peace in this world.

 

 

Everybody wants to live together.

Why can’t we be together?

 

No matter, no matter what colour.

You are still my brother.

I said no matter, no matter what colour.

You are still my brother.

 

 

Everybody wants to live together

Why can’t we be together?

 

Everybody wants to live.

Everybody’s got to be together.

 

Everybody wants to live.

Everybody’s going to be together.

 

Everybody’s got to be together.

Everybody wants to be together.

 

I said no matter, no matter what colour.

You’re still my brother.

I said no matter, no matter what colour.

You’re still my brother.

 

 

 

Everybody wants to live together.

Why can’t we be together?

 

Gotta live together…

Together.

 

 

Dimmi perché, dimmi perché, dimmi perché.

Perché non possiamo vivere insieme?

Dimmi perché, dimmi perché.

Perché non possiamo vivere insieme?

 

Tutti vogliono vivere insieme.

Perché non possiamo stare insieme?

 

Mai più guerra, mai più guerra mai più guerra…

Solo un po’ di pace.

Mai più guerra, mai più guerra.

Tutti noi vogliamo ci sia un po’ di pace in questo mondo.

 

Tutti vogliono vivere insieme.

Perché non possiamo stare insieme?

 

Non importa, non importa quale colore.

Sei lo stesso mio fratello.

Ho detto che non importa, non importa quale colore.

Sei lo stesso mio fratello.

 

Tutti vogliono vivere insieme

Perché non possiamo stare insieme?

 

Tutti vogliono vivere.

Tutti stanno insieme.

 

Tutti vogliono vivere.

Tutti staranno insieme.

 

Tutti stanno insieme.

Tutti vogliono stare insieme.

 

Ho detto che non importa, non importa quale colore.

Sei lo stesso mio fratello.

Ho detto che non importa, non importa quale colore.

Sei lo stesso mio fratello.

 

Tutti vogliono vivere insieme.

Perché non possiamo stare insieme?

 

Dobbiamo stare insieme…

Insieme.

 

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4 thoughts on “Why can't we live together?

  1. la difficoltà di condividere è dovuta all’isolamento individualistico che il mercato impone alle nostre vite. Il singolo è più facilmente manipolabile e controllabile. Si va verso un miraggio di benessere ma in realtà ci si rende schiavi.

    D.

  2. Son la prima ad essere incuriosita ed affascinata dallo straniero, ho studiato lingue anche per questi motivi…la musica ascoltata e fatta e cantata è una parte essenziale per me per vivere ed è un modo per stare insieme tra tanti che parlano lingue diverse ma si possono unire in questo linguaggio universale…avendo avuto anche due bimbi che hanno frequentato un nido – stupendo tra l’altro – ho avuto modo di incontrare molti stranieri, alcuni in Italia da una decina d’anni, altri da molto meno. Quelli che conosco in generale come dici tu, si aggregano si uniscono e fanno comunità, altri però fanno l’opposto, anzi, non fanno quasi nulla per integrarsi nel nuovo paese, dove sicuramente possono stare meglio magari che nel loro, spesso pensano che sicuramente in Italia “si vive bene” e basta esserci per star meglio, non è sempre così.

    Una cosa è certa: occorre da ambo le parti una gran voglia di far funzionare le cose, in buona fede.

  3. Questa canzone è tutta bella: nel testo, nella musica, nella melodia e nella calda timbrica della voce dell’interprete anche lei ..bella!

    Buona serata e complimenti per la sensibilità alla tematica in oggetto.

    Giu

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