Ops!

 

Vagolando fra i blog, negli ultimi giorni, ho letto svariati commenti alla nascita del nuovo governo.

 

La prima considerazione che faccio riguarda il fatto che erano (quasi) tutti negativi. Ora, a parte il fatto che è fin troppo facile prendersela con un governo di “nani e ballerine”, viene da chiedersi come abbiano fatto, Bossi e il cavaliere, ad ottenere una maggioranza così ampia. Ho sempre ritenuto che la “community” fosse sufficientemente rappresentativa della varia umanità che s’incontra per strada, ma forse mi sbagliavo. Non so.

 

La seconda considerazione è più amara. Condivido gran parte dei giudizi che mi capita di leggere, ma (ahimè) non posso fare a meno di pensare che, se non ci fosse stata una sostanziale manifesta incapacità della sinistra a far prevalere il bene comune rispetto alla volontà di affermare il potere di veto (che produce il declino, anziché la crescita di una comunità), adesso non avremmo questo governo. Tutto qui.

 

Sarà anche dietrologia, ma a me non sarebbe dispiaciuto che Bersani andasse fino in fondo con la sua idea delle liberalizzazioni (con buona pace della lobby dei tassisti), né disprezzavo il progetto di condurre una lotta seria all’evasione fiscale. Auspicavo un tesoretto via, via sempre più cospicuo che avrebbe senza dubbio giovato ai servizi pubblici: scuola, trasporti, sanità…  

 

Per fare questo sarebbe servita coesione, concretezza, ed un maggiore rispetto delle regole della democrazia, invece ci siamo ritrovati con una coalizione rissosa di “separati in casa”, incapaci di guardare di là del trogolo in cui si cibavano. Come dimenticare i roboanti proclami di Bertinotti, le puntigliose precisazioni di Giordano, le sciatte invettive di Diliberto, i no di Pecoraro Scanio, i balletti televisivi di Mastella….

 

Ops! Mi rendo conto solo ora di aver fatto l’elenco dei “desaparecidos” di questa tornata elettorale!

 

Costruire una sinistra capace di governare in Italia sarà certo un processo impegnativo e lungo, ma forse queste elezioni non sono venute invano.

 

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9 thoughts on “Ops!

  1. Gino il tuo post è molto “sano” ed equilibrato la penso esattamente come te.
    Mi spingerò più avanti: se davvero Berlusconi fosse solo per un fatto di puntiglio o altro risolverà davvero i problemi dei rifiuti a Napoli avrà la mia massima stima.
    Ciao.

  2. ..è vero,una sinistra rissosa ma nel tentativo di mantenere un’autonomia politica,legata ai propri principi…perchè non si scivolasse troppo al centro o addiruttura a destra…francamente seppure Berlusconi risolvesse il problema…. andrebbe capito come!?…..prima di dargli la stima….(la mia sicuramente mai!)…accidenti,sono proprio colpita!mi viene in mente un pezzo di benigni nello spettacolo del ’98?….quello dell’elettricista che veniva apprezzato per aver svolto un eccellente lavoro…dopo aver stuprato madre,figlia e magari anche capra….però è bravo come elettricista….complimenti!!!!

  3. Nani & ballerine votano nani & ballerine. E li votano sia a destra che a sinistra. Comunque di non vedere più la faccia di Mastella o del Pecoraro Scanio già son contenta. E anche loro. Il fieno in cascina se lo son messo. Io, no. Se faccio un acquisto devo rinunciare ad un altro o mi sveno.
    Considerare il popolo più intelligente dei suoi politici è pura follia. Il popolo è quello che è. Un miscuglio di persone degne e indegne, di laboratori e canne, di onesti e delinquenti, di geni e cretini, di…nani & ballerine.

  4. @ robertai
    A destra ci siamo finiti, eccome! E temo che ci resteremo per un bel po’.
    Un po’ di realismo (che per i politici non dovrebbe essere un “optional”) sarebbe servito a non tradire le aspettative di chi aveva voluto un governo di sinistra.
    L’idealismo, il timore di una deriva “centrista” ha – di fatto – avvantaggiato la lega. Bel risultato!
    Io mi auguro che questi ex leader si trovino un buon lavoro e che inizino finalmente a produrre qualcosa di concreto.

  5. Gino, quoto in toto il tuo post. Una sola considerazione riguardo il discorso blog-elezioni.
    Penso che l’uso di uno strumento quale il blog (così come un forum, una chat, ecc…) sia privilegiato da coloro che abbiano una maggior propensione al confronto, alla condivisione e alla raccolta di idee e proposte. Una discussione “alta” che si traduce spesso in qualcosa di poco tangibile, pur con tutte le buone intenzioni.
    Se la sinistra ne è uscita con le ossa rotte dalle ultime consultazioni è anche per questo: da una parte i “pragmatici” (Prodi, Paodoa-Schioppa, Bersani, Di Pietro) che venivano frenati da gente che parlava dei “massimi sistemi” allontanandosi dai problemi reali e dalle loro possibili soluzioni (Mastella e Pecoraro Scanio su tutti).
    I blog di cui tu parli spessissimo sono lo specchio di questa realtà tutta di sinistra: fiumi di parole alla ricerca di una soluzione “alta”, dimenticando che spessissimo le soluzioni sono frutto di ben altro. Pensiero, azione e velocità di esecuzione (“Amici Miei” docet) possono essere l’unica solizuzione per dare risposte reali e tangibili. La destra questo ha promesso e su questo ha costruito la sua vittoria. Non avresti mai trovato questo nei blog.
    Saluti
    jps66

  6. Ho notato come, sia pre che post elezioni, ci fosse un certo timore ad ammettere che si era votato per il PDL. Come se ci si dovesse vergognare.
    Ora, io sono dall’altra parte, il mio voto in parte è andato con il cuore e difatti non è rappresentato per nulla all’opposizione, però non ho mai pensato male di chi la pensava diversamente da me. Chiaro che mi riferisco a tutti coloro che sanno dialogare in maniera concreta, e non per frasi fatte.
    Mi chiedo ancora adesso come sia possibile che tanta gente abia votato PDL e tanta non lo voglia ammettere. Perché?
    Ieri sera ho sentito di sfuggita Veltroni a Ballarò, diceva che l’unica cosa che ha sempre invidiato alla destra è la compattezza, il fatto che quando le cose vanno male si rimboccano le maniche e vedono di tirarsene fuori tutti insieme, nei limiti del possibile. Ma pensarci prima no, diamine!

  7. hai dato una chiave di lettura molto esplicita sulla sinistra, gli erori ci sono stati ma tanti, ma non bisogna rigriminare , ma andare avanti, in quanto al nuovo governo voglio aspettare un altro pò di tempo per dirti la mia chiave di lettura …….
    , per ora ….stiamo a guardare…anche se……

    baci baci iry

  8. L’ho riletto più di una volta, questo post: lineare, pacato, rigoroso. In una parola, quanto di più lontano esista, attualmente, dal centrosinistra. Non riesco, al momento, a condividere il tuo pur moderato ottimismo: da questo pantano non usciremo facilmente e il processo di ricostruzione di una coalizione riformista, è ancora molto lontano nel tempo. Se mai avverrà.

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