Belle e impossibili

 

La radio ha un ruolo fondamentale nella colonna sonora della mia vita. Mi accompagna fin da quand’ero un ragazzino, mi informa, mi diverte, mi piace. La seguo dai tempi di “Alto Gradimento”, e di “Supersonic”, e della “Hit Parade” presentata da Lelio Luttazzi. L’ascolto in auto, a casa e – a bassissimo volume – mentre lavoro.

E mi appassiona la storia della radio, le curiosità, gli aneddoti, i personaggi…

Ultimamente, ad esempio, mi sono interessato di un programma messo in onda dalla radio nazionale tra il 1974 e il 1975. Avevo tredici anni e certamente già ascoltavo la radio, ma forse i miei gusti erano un po’ più frivoli, o forse preferivo altre fasce orarie: sta di fatto che mi sono perso un programma storico, che spesso viene citato come una pietra miliare nella storia della radiofonia italiana:le famose “interviste impossibili”.

Un format originale nato dall’idea di giovani, brillanti, prestigiosi autori che, grazie alle interpretazioni fornite da attori straordinari, è riuscito ad appassionare e a divertire gli ascoltatori.

Per dare un’idea di chi si sia mobilitato attorno a questo progetto farò alcuni nomi: tra gli autori troviamo Leonardo Sciascia, Italo Calvino, Maria Bellonci, Umberto Eco, Andrea Camilleri, mentre gli interpreti dei personaggi storici sono stati -solo per citarne alcuni- Carmelo Bene (Tutankamon -Marco Aurelio- Dostoevskij), Tino Carraro (Picasso-Robespierre-Francesco Giuseppe); MIlena Vukotic (Giovanna d’Arco);Paolo Poli (Eliogabalo-Epicuro-Erostrato).

Ho raccolto alcuni testi di gustose interviste e li metto a disposizione di coloro che passano di qua. A chi volesse approfondire l’argomento posso consigliare nello spazio che le “Teche RAI” dedicano a questo programma, dove si possono ascoltare dei brani delle registrazioni originali.

Nel 1996 è stato anche pubblicato un libro dell’editore Donzelli, il titolo è “Le interviste impossibili”. Il volume è curato da Lorenzo Pavolini, raccoglie i testi di ottantadue interviste ed è corredato da un CD audio.

A partire dal 4 febbraio questo programma tornerà a vivere grazie ad una iniziativa denominata “Interviste Impossibili Live” che si svolgerà presso la sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica di Roma. Nella prima serata saranno riproposte alcune delle interviste “storiche”, mentre negli altri incontri (una serata al mese fino a Maggio) si potrà assistere ad interviste inedite. Le “Interviste Impossibili Live” saranno trasmesse su Rai Radio3

Maria Bellonci  intervista Lucrezia BorgiaIntervista a Maria Sofia ultima regina di NapoliEco intervista Muzio ScevolaCamilleri  intervista StesicoroCamilleri  intervista Federico II di Svevia

 

Annunci

15 thoughts on “Belle e impossibili

  1. Grazie per la notizia. Peccato non essere a Roma! E anche che Radio 3 da queste parti sia spesso disturbata e difficile da ricevere. La foto è uguale a quella di una delle radio di mio padre, della mia infanzia… Una buona domenica Eleonora B.

  2. da bambino ascoltavo gli sceneggiati radiofonici e ne andavo matto. andavano in onda tutte le mattine sull’allora “secondo canale”.
    Oggi ascolto ancora i dialoghi di Fabio e Fiamma, il ruggito del coniglio… e Fiorello e Baldini, gli unici che stiano proponendo qualcosa che ricordi in qualche modo Alto Gradimento.

    Bel post

  3. Ehhh – che bel post, tutto da ascoltare.
    Da me, oltre che il colleganento a varie pagine radio, c’è quello alle registrazioni delle recenti puntate di Farhenait (Rai 3)

  4. Un lontano Natale mio padre compro una radio di legno marrone con l’ occhio magico, sentivamo, ogni sera tutti seduti intorno al tavolo gli sceneggiati e le notizie. Altri tempi la fantasia navigava.Un caro saluto franca;)

  5. Poiché siamo quasi coetanei, mi trovo a mio agio nel ricordare gli anni di Alto Gradimento, la hit parade di Lelio Luttazzi (tra l’altro musicista sottovalutato), Supersonic e Popoff (i due programmi che hanno segnato la mia transizione dalla canzonetta italiana al rock).
    Le interviste impossibili, invece, le avevo totalmente “mancate”.

  6. L’urtimo giorno de carnovale, mi fratello Bruno vestito da paggetto co’ la parucca fatta co’ ‘na matassa de lana de pecora, che serviva pe’ fa er giacchetto e mi sorella Mirella da damina. Quanno era carnovale a casa Bassi se trasformava, tutti che cuciveno, sembrava ‘na sortoria de teatro, era pieno de vestiti da mascherà, tutti colorati. Mi sorella Anna Maria, cor costume da gitana, io da zingarella; che festa, er mi babbo, che pe’ fà sonà la tamburella, ha fatto li piattini co’ er coperchio d’alluminio, de la pila de li faciòli. Poi tutti pronti preparati a sfilà pe’ Ottaviano e Cola di Rienzo, su e giù pe’ le strade de Roma, come eravamo belli, tutti a tirà le stelle filanti e li coriandoli colorati. Oggiggiòrno li regazzini, se nu je compri er custume urtima moda , se vergogneno de mette quello cucito da su’ nonna. Franca Bassi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...