liber…

Ieri facevo in auto il solito giro per la spesa e ascoltavo la radio che dava le solite (brutte) notizie, ma tra tutte, quella che mi è sembrata la più cupa riguardava i dati sulla lettura. Pare accertato infatti che il 64% degli italiani non abbia mai letto un libro.
Se da un canto questo spiega, almeno in parte, il generale imbarbarimento e la vertiginosa decadenza della nostra società (cioè gran parte delle altre brutte notizie), dall’altro resta l’interrogativo sulle cause di questa distanza dal libro, strumento indispensabile di crescita individuale e civile.
Credo che alcune cause possano essere: la gran quantità di titoli commercializzati ogni anno in Italia (spesso a scapito della qualità), il ruolo della scuola e della famiglia nell’educazione alla lettura.
C’è poi la situazione economica di tante famiglie, che ha trasformato tante sane abitudini in lussi che raramente ci si può permettere.
A questo si aggiunge il ruolo giocato dalla televisione.
Nel piccolo schermo il libro – quando c’è – è quasi sempre trattato alla stregua di una scatola di pelati o di una nuova diavoleria tecnologica. S’invita l’autore, si fanno due chiacchiere col libro bene in vista, ci si sente tutti più buoni e la marchetta è andata anche stavolta.
Di recente ho partecipato ad un incontro con Michele Serra che, tra le varie attività che svolge, fa anche l’autore televisivo. Egli ci ha fatto notare come in tutti i reality show vi sia la regola che obbliga i concorrenti a non portarsi dietro dei libri: che si tratti dell’isola, della casa o di qualunque altro luogo, allo spettatore si può e si deve mostrare tutto, violando qualunque principio di intimità, riservatezza e decenza,  purchè non si mostri un concorrente che prende tra le mani un libro, una scena simile è –per la TV- uno spettacolo inverecondo che va assolutamente prevenuto.
Sarebbe interessante chiedere a quel 64% di non-lettori, quali siano le ragioni della loro scelta, ciò permetterebbe di agire di conseguenza per ridimensionare questo vergognoso primato.
Voglio però concludere questo post citando alcune iniziative che da tempo cercano – e non senza successo – di avvicinare gli italiani alla lettura.
Una iniziativa di cui mi sono già occupato tempo fa – e che trovate tra i miei links – è quella di Franca Berbenni.
La sua idea di prestare i suoi libri a chiunque ne faccia richiesta, servendosi del blog, è davvero geniale. Adesso anche la stampa e le istituzioni stanno prestando attenzione all’iniziativa di Franca, lo scorso gennaio il comune di Mediglia le ha concesso l’uso di una sede da trasformare in biblioteca per il suo singolare servizio.
Il blog, attivo da oltre tre anni, conta attualmente oltre 115 mila visite, il catalogo si è ampliato, ed è cresciuto enormemente il numero di coloro che utilizzano il prestito.
Un altro progetto interessante è quello di Liber Liber che in oltre 14 anni di attività ha raccolto e messo a disposizione gratuitamente oltre 1.300 titoli, scaricabili in vari formati. I files sono disponibili anche in un DVD-ROM che può essere acquistato a soli 23€, insieme a tanti altri prodotti interessanti (audiolibri, brani musicali ecc…).
Da qualche anno, anche da noi si pratica il “bookcrossing”. Nel sito internet si trovano tutte le informazioni necessarie sia a chi voglia “liberare” dei libri, sia a chi ha trovato un libro liberato da altri. Dal 2002 anche la trasmissione radiofonica Fahreneit di Radio3  avviò il “passalibro”. Credo che questa rubrica non faccia più parte della scaletta del programma (in onda dal lunedì al venerdì alle15), ma è ancora possibile consultare in rete la mappa dei libri liberati e ritrovati.  
E concludo citando ancora Radio3, da sempre molto attiva nella promozione di iniziative culturali di vario genere, che ha reso disponibili sul sito internet del programma “Il Terzo Anello” le letture “Ad Alta Voce” dei classici della letteratura mondiale.In questo periodo sta andando in onda “Tre uomini in Barca” , ma scorrendo l’indice (in basso nella pagina) si trova un ricco elenco interattivo che comprende autentici capolavori, tutti da ascoltare utilizzando il PC.
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10 thoughts on “liber…

  1. Un mio collega molto giovane, 21 anni e un altro di 28, mi hanno detto tranquillamente con la forza di chi pensa di aver ragione, che per loro leggere è inutile.
    La cosa che mi spaventa maggiormente è il considerare “normale” che nella vita puoi benissimo non leggere, tanto non serve!!!
    (ma della tv non puoi fare a meno!!!)

  2. Un bell’argomento davvero.
    Non sapevo la regola del reality che tristezza….
    Un’altra bella iniziartiva è quella che fanno fnac e feltrinelli che prendono i libri usati (in cambio di un buono sconto) e li portane nelle carceri.
    Che bel libro tre uomini in barca (anche se preferisco tre uomini a zonzo)
    Cia GIno

  3. … e siccome ognuno di noi ha almeno un libro,
    non tanto alla portata di libreria, da cercare
    e sicuramente qualche libro da offrire a chi lo cerca,
    c’è la rubrica “caccia al libro” di Fahrenheit-Radio3

  4. In una società in cui tutto è immagine diviene faticoso concentrarsi su uno scritto. Leggere è comunque riuscire a tagliare i ponti con ciò che in quel momento ci circonda. Siamo impreparati a distaccarci anche se per un solo attimo dalla freneticità del vivere.

  5. E’ dna, curiosita’. In casa dei miei non ricordo di avre mai visto un libro, un giornale. Ho cominciato a comprare il giornale a 13 anni, ho la casa piena di libri, i miei e quelli di mia moglie, il figliolo ha preso da noi. Per fortuna.

  6. ANche io ho conosciuto gente che non ha mai letto…
    Credo che sia una questione di passione, innanzitutto.
    Poi, c’è la distrazione delle varie Play Station e Tv.
    Infine, c’è anche che forse per invogliare si dovrebbe cominciare a raccontare un libro. Sistematicamente e regolarmente…
    Avete presente “Un Pugno di Libri”, il programma mandato su Rai3?
    In un modo abbastanza elementare, fa venire voglia di leggere. Credo.
    Tata

  7. personalmente ho realizzato un programma radiofonico, uno spot e mille articoli per cercare di carpire l’interesse della gente verso i libri…
    e i risultati sono stati sorprendenti.
    si legge molto di più di quanto non si dichiari.
    Forse non saranno classici, ma autori moderni. Forse non sarà Platone, ma qualcosa passa nelle mani dei nostri conterranei.
    E poi se fosse vero…
    che peccato perdere il sapore così bello della lettura.
    Una luce, una pagina, una musica e…
    il sogno.
    Grazie
    L.

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