Te recuerdo…Victor Jara

Sarà necessario molto tempo, per ricomporre il puzzle della devastazione causata dalla ottusa ferocia del dittatore Augusto Pinochet. Una quantità di uomini e donne torturati ed uccisi brutalmente, o scomparsi nel nulla, per affermare il potere attraverso il terrore. Chissà quando i parenti delle vittime, gli storici, i giudici, riusciranno ad analizzare compiutamente la scia di sangue e di dolore che ha attraversato il Cile, a riannodare i fili che sono stati spezzati, ad ottenere l’affermazione di una giustizia che, sebbene tardiva ed inadeguata, stabilisca le responsabilità di chi fu artefice della cruenta repressione di ogni voce contraria al regime.

Anni fa ho "conosciuto" una delle vittime di Pinochet. Il cantautore Victor Jara.

Ho conosciuto la sua storia, la sua faccia pulita e le sue canzoni grazie ad un disco di Daniele Sepe che raccoglie le più belle canzoni di Victor, arrangiate con gusto e superbamente interpretate da ottimi musicisti e cantanti.

Ascoltando quel disco è accaduto che "Te recuerdo Amanda" sia diventata, una delle mie canzoni da “blue mood”. Intendo quelle canzoni che è impossibile ascoltare, o semplicemente canticchiare, senza che ti si smuova qualcosa dentro: il groppo alla gola, il brivido nella schiena, e poi lo stomaco, e il cuore, e -da qualche parte- l’anima.

Giorni fa ho voluto mettere alla prova la straordinaria potenza di YouTube e – meraviglia! – mi sono imbattuto in una rara apparizione televisiva del giovane Victor Jara. L’ho guardata e riguardata, poi mi sono deciso a proporla nel mio blog.

Insieme al filmato trovate un piccolo estratto del disco di Daniele Sepe (la sua, cantata da Auli Kokko, è la più bella versione che ho ascoltato), ed il testo della canzone.




 

Te recuerdo Amanda,
la calle mojada,
corriendo a la fábrica
donde trabajaba Manuel.
 
La sonrisa ancha,
la lluvia en el pelo,
no importaba nada,
ibas a encontrarte con él,
con él, con él, con él
son cinco minutos,
la vida es eterna
en cinco minutos
 
Suena la sirena,
de vuelta al trabajo
y tu, caminando
lo iluminas todo,
los cinco minutos
te hacen florecer.
 
Te recuerdo Amanda,
la calle mojada,
corriendo a la fabrica
donde trabajaba Manuel.
 
La sonrisa ancha,
la lluvia en el pelo,
no importaba nada,
ibas a encontrarte con él,
con él, con él, con él
que partió a la sierra
que nunca hizo daño
que partió a la sierra
y en cinco minutos
quedó destrozado
 
Suena la sirena,
de vuelta al trabajo,
muchos no volvieron,
tampoco Manuel.
 
Te recuerdo Amanda,
la calle mojada,
corriendo a la fábrica
donde trabajaba Manuel.

 

Ti ricordo, Amanda,
la strada bagnata
mentre andavi alla fabbrica
dove lavorava Manuel.
 
Il sorriso aperto
la pioggia nei capelli
non t’importava nulla,
andavi ad incontrarti con lui
con lui, con lui, con lui, con lui….
sono cinque minuti
la vita è eterna
in cinque minuti
 
Suona la sirena,
si torna al lavoro,
e tu, camminando,
illumini tutto,
i cinque minuti
ti hanno fatto fiorire.
 
Ti ricordo, Amanda,
la strada bagnata
mentre andavi alla fabbrica
dove lavorava Manuel.
 
Il sorriso aperto
la pioggia nei capelli
non t’importava nulla,
andavi ad incontrarti con lui
con lui, con lui, con lui, con lui….
che partì per la sierra,
che non aveva fatto niente,
che partì per la sierra
e in cinque minuti
è morto ammazzato.
 
Suona la sirena,
si torna al lavoro,
molti non tornarono,
tantomeno come Manuel.
 
Ti ricordo, Amanda,
la strada bagnata,
mentre andavi alla fabbrica
dove lavorava Manuel.

 

 

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7 thoughts on “Te recuerdo…Victor Jara

  1. Sulla ferocia di Pinochet e di chi ha favorito l’insediamento di un dittatore tanto sanguinario [ed in parallelo lo sfrenato liberismo economico dei “Chicago boys”] molto ci sarebbe da dire. Ma l’essenziale, a questo punto, sarebbe ottenere finalmente giustizia, come del resto hai sottolineato.
    Non conoscevo questa canzone, nè il suo autore; grazie, è stato un regalo 🙂

  2. youtube è davvero fantastica da questo punto di vista!
    Anche io ho conosciuto VJ dal disco di Daniele Sepe, mio conterraneo, ma non avrei pensato mai di cercarmelo lì!
    Poi recentemento ho letto un bel libro “Le nuvole non chiedono permesso” di T.Barbini e parla anche di lui, in particolare del suo ostinato pellegrinaggio alla sua tomba, seminascosta nel cimitero di Santiago

  3. …avevo dimenticato di dirti che questo post è bellissimo e commovente … avresti vinto per la gara “caffè” 🙂
    ciao frà

  4. Continuo a ringraziare Daniele Seper per avermi fatto conoscere la musica e la poesia, il coraggio e l’etica di Victor Jara.
    E stasera ringrazio anche te, Gino, per aver “scovato” questo toccante video d’epoca.
    “Te recuerdo Amanda” è semplicemente un capolavoro: e come tale non invecchia, ma è sempre attuale.
    G.

    PS: Auli Kokko ha una voce grandiosa e soave, può cantare tutto… anche “Pippi Calzelunghe” (l’hai mai sentita?).

  5. Dalle pagine del blog sembrano proprio definirsi la tua anima, i tuoi pensieri, i tuoi sentimenti, le tue idee, il tuo “io”più profondo. complimenti, non so se è una definizione corretta ma penso che tu sia un “blog-poeta”!.
    Giusy V.
    (Esilarante la ricetta barese di “Riso, patate e cozze”, anche se io apporterei delle piccole correzioni! Ciao!

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