Distorsioni

Giorni fa, nel blog  mens agitat molem , beatasolitudo insinuava il ragionevole dubbio che quella che passa per “globalizzazione”, per “informatizzazione massiva”, per “alfabetitazzione informatica” sia, in realtà un fenomeno assai più ristretto ed autoreferenziale (i classici “quattro amici al bar“).

E’ tutto vero.

Si ha la percezione che il mondo viaggi a grandi passi verso l’integrazione, ma è solo apparenza. Spesso la realtà è ben diversa: gli abissi già esistenti tra una minoranza piccola ed evoluta e il “resto del mondo”, si stanno drammaticamente allargando.

Già da qualche anno, ad esempio, si registra un singolare fenomeno che riguarda il complesso universo dell’emittenza radiofonica. Sta accadendo, infatti, che grandi network internazionali che trasmettevano i loro programmi anche in onde corte, sempre più spesso decidano di abbandonare questa tecnologia – ritenuta obsoleta – sostituendola con la trasmissione via web.

Dal punto di vista di chi trasmette, questa scelta è legittima e comprensibile. Se però si considera la prospettiva della multicolore utenza radiofonica, le cose cambiano in modo significativo.

Un ricevitore ad onde corte è estremamente meno complesso di un pc, più piccolo e compatto; non ha bisogno di una rete “fisica” e per alimentarlo bastano un paio di batterie. Sarà anche destinata all’oblìo, ma questa tecnologia è ancora oggi alla portata di tutte le tasche, anche di quelle semivuote del terzo mondo, e può essere utilizzata in condizioni estremamente critiche (un deserto, un piccolo villaggio…). Per piazzare una postazione collegata a internet in una capanna, serve invece un mucchio di soldi.

Per tanta gente, la radio in onde corte, rappresenta ancora oggi l’unico strumento d’informazione libera, l’unico collegamento con il mondo.

Ma noi ci ostiniamo a guardare il mondo dall’alto della nostra scandalosa opulenza, e da lì tutto quanto appare piccolo, lontano….e distorto.

 

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3 thoughts on “Distorsioni

  1. Oh, lieta di averti in(s)pirato questo bel post 🙂
    Sì, chiacchiere e fumosi buoni propositi a parte, la forbice tra chi può accedere a tecnologie sempre più sofisticate e chi conduce la sua battaglia quotidiana per la pura e semplice sopravvivenza diventa sempre più ampia.
    Il concetto è sempre lo stesso, ridotto all’osso: avere e non avere.

  2. c’e’ chi puo’ e chi non puo’.. dovere potere volere – verbi servili.., leggendo pero’ non mi sembra che tutto sia cosi lontano ,distorto nella tua mente tanto sei dettagliato.., siamo sempre li., come in tutte le cose della vita.. i ricchi fanno vivere i poveri ed i poveri fanno vivere i ricchi.. non si scappa.., chi e’ nel mezzo.. si trovera’ prima o poi o dall’una o dall’altra parte.

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