Si o no

Ho acquisito il diritto di votare nel 1979. Da allora ho espresso il mio parere su ben 59 quesiti referendari (56 chiedevano l’abrogazione di leggi, uno era sul conferimento del mandato costituente al parlamento europeo e due riguardavano modifiche alla costituzione italiana).

Ogni volta ho dovuto documentarmi su argomenti molto distanti  dalle mie competenze ed esprimere il mio parere sulle materie più disparate, dall’interruzione della gravidanza, all’elezione dei membri togati del Consiglio Superiore della Magistratura; dalla procreazione assistita al tetto di pubblicità per le emittenti televisive.

A volte mi sono ritrovato dalla parte dei vincitori, a volte con chi è stato battuto, a volte -come nell’ultima consultazione- non è stato raggiunto il quorum ed il referendum è stato annullato.

 In tutti i casi ho accettato il giudizio popolare e mi sarei aspettato che la classe politica facesse lo stesso. Invece ho dovuto constatare che molte decisioni scaturite da referendum sono state in seguito confutate, tradite, aggirate, oppure sono rimaste lettera morta.

Alcuni esempi:

– Il 18 giugno del 1989, l’88% dei votanti decise che il parlamento europeo avrebbe dovuto approvare una costituzione, sono trascorsi circa 18 anni, e la Costituzione Europea non c’è ancora.

– Il 18 e il 19 aprile del 1993, oltre il 70% dei votanti stabilì l’abolizione di tre ministeri (quello delle partecipazioni statali, quello dell’agricoltura e quello del turismo e dello spettacolo). L’ultimo governo ha aumentato a dismisura ministri e sottosegretari.

– Un altro quesito del referendum del ’93 riguardava il finanziamento pubblico ai partiti che fu abolito con oltre il 90% dei consensi e che è stato reintrodotto sotto varie altre subdole forme, beffandosi del parere del popolo “sovrano”.

– Nella stessa consultazione fu approvata dall’87% dei votanti, l’abrogazione della legge elettorale per il senato che mirava ad introdurre, in Italia, il sistema maggioritario. La nuova legge elettorale, in barba all’opinione espressa degli italiani, ha immediatamente introdotto la famigerata “quota proporzionale” alla camera e le successive modifiche hanno peggiorato la situazione.

Attualmente deputati e senatori non vengono più scelti dai cittadini ma dalle segreterie di Partito, i partiti si sono moltiplicati in modo esponenziale, e i piccoli partiti, sfruttando la posizione di potere che deriva da questa paradossale situazione, impongono le loro scelte attraverso il ricatto e la minaccia: sfido chiunque a definire “maggioritario” un siffatto sistema.

E adesso c’è chi invoca un nuovo referendum per modificare la legge elettorale….

Sono un po’ stanco. Non mi va di esprimere un’opinione su tecnicismi che non conosco, ben sapendo che il giudizio dei cittadini potrà – all’occorrenza – essere messo da parte.

Sono stanco, ma voterei volentieri (e mi metterei al banchetto per raccogliere le firme) per dei referendum che riducessero il peso di questa politica così distante dai bisogni delle persone:

– abolizione delle leggi che stabiliscono le retribuzioni dei parlamentari (per riparametrarle rispetto al mercato);

– abolizione delle leggi che regolano il calcolo della pensione dei parlamentari (per introdurre, anche per loro, il metodo “contributivo”);

– abolizione delle province e delle comunità montane (che io trovo assolutamente inutili);

– abolizione dei finanziamenti statali alle testate giornalistiche (per una informazione realmente libera).

Parliamone…

Annunci

5 thoughts on “Si o no

  1. voto da molto meno, ma non smetto di chiedermi perchè chiedere a noi se poi fate come vi pare? eppure continuo a pensare che i referendum sono importantissimi

  2. Ma tu non è che sei l’alter-ego di Marco Travaglio, vero? No, perchè dal posto, in parte, sembrerebbe…
    Detto questo, io dal basso dei miei 20anni compiuti un mese fà, sono sempre andato a votare quando ce n’è stata l’occasione, convinto di far parte di una generazione che la politica neanche sa cosa sia, ma anche convinto che a qualcosa in fondo serva…del tipo che se ognuno facesse il suo, questo paese sarebbe un paese migliore.
    Ma come direbbero Aldo, Giovanni e Giacomo, alla fine “è tutto un magna-magna”…che te lo dico a fare…

  3. Capisco e condivido la tua stanchezza ma è pur vero che occorrerebbe lasciar da parte l’antipatia per la politica (nel mio caso) e farsi sentire di più. Perché se i risultati di alcuni referendum giacciono dormienti fra le varie proposte di legge che forse un giorno saranno considerate significa anche che chi le ha votate non era poi cosìinteressato.
    Faccio sempre mio il motto di Paul Valery che sosteneva che la politica e quella cosa che serve a distrarre la gente da ciò che gli interessa veramente.
    ciao

  4. Magari. Ma la attuale classe politica sta lì per ciucciare soldi, e l’unico modo per farli smettere è, a parer mio e non solo, il ritorno vero alla politica della gente. Che per ora si lamenta ma di partecipazione attiva proprio non ne vuol sentire parlare.
    E allora ci teniamo gli stipendi dei parlamentari, i referendum fatti solo per pro-forma, lo stato di emergenza continuo, e i problemi che non vengono risolti. Perché cesserebbe l’apparente utilità dei nostri parlamentari-parassiti.
    Un saluto

  5. Le considerazioni che fai, che peraltro condivido in pieno, vengono generalmente liquidate frettolosamente come “demagogiche e populiste”. La ritendo un’interpretazione in malafede: chiedere che i nostri rappresentati istituzionali si semplici dipendenti dello Stato al servizio dei cittadini e che si comportino con onestà non mi pare una pretesa eccessiva, ma il minimo sindacale. Certo, il referendum sta divendando un’arma sempre più spuntata, ma nessuno mi indurrà a credere che una mia firma su un pezzo di carta non valga nulla. Se non altro ho espresso la mia opinione, ho partecipato, nel mio piccolissimo, ad una scelta. Se chi manovra le leve del potere politico non ne tiene alcun conto, se ne prenderà la responsabilità.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...