Ficcanaso…

Un buon metodo per comprendere meglio ciò che ci accade intorno, è certamente quello di “calarci” dentro ai fatti, alla maniera di un attore che deve interpretare una parte. Io lo faccio spesso, e talvolta mi sorprendo di come vicende che possono sembrare grandi si ridimensionino, mentre -al contrario- avvenimenti che appaiono senza importanza, o che tutti si affrettano a minimizzare, siano in realtà rivelatori di un malessere, o di un problema sul quale è necessario ed urgente intervenire.
Potrei citare diversi casi, in entrambe le direzioni, ma un po’ di tempo fa (il 16 ottobre scorso, per la precisione), mi è capitato di ascoltare Vincenzo Cerami, alla radio (nella rubrica “Blog” di Fahreneit – radio tre) che, molto meglio di quanto non sarei stato capace io, entrava nella parte di un “intercettato”. Un denso, realistico, piccolo monologo che dimostra come, dietro ad un fatto di cronaca liquidato frettolosamente e che ha suscitato ambigue reazioni da parte della classe politica, si possa celare un degrado diffuso e ben radicato.
Ho cercato, ed alla fine ho trovato una trascrizione abbastanza fedele di questo “pezzo”. La “incollo” qui sotto, sperando di non fare cosa sgradita allo scrittore.
Cari ascoltatori,
questo è troppo, è incivile, non me lo aspettavo.
Oggi ho scoperto sui giornali di essere un intercettato, colpito anch’io dall’auricolobacter.
Eccomi: nome, cognome e indirizzo, su tutti i giornali. Mi prenda un colpo! Leggo la mia voce trascritta dal registratore. Mi riconosco, ma non vedo cosa c’è di tanto scandaloso.
Non facciamo i finti tonti: non sono soltanto io ad avere accesso ai numeri del lotto. E poi sono soltanto ambi e terne, io non gioco mai, per principio: troppo facile vincere così. Faccio piaceri agli amici e poi loro li fanno a me. Così. Tutto qua. Si chiama “mutuo soccorso”. Basta conoscere le persone giuste.
Quando arriva il fine-settimana devo staccare il cellulare perchè gli amici vogliono sapere l’ordine di arrivo dei cavalli a Capannelle. Sono ingordi.
Anche con le donne fanno la stessa cosa. Qui sul giornale è riportata la mia telefonata con M un vecchio amico che pensa solo alle donne e a fare impicci con fatture false, sue e degli altri. Leggo ciò che M mi ha detto al cellulare sette mesi fa, pensate, sette mesi fa:
– Quella di ieri sera non era male, ben messa di carrozzeria, purtroppo parlava. Quante volte te lo devo dire che non le voglio che parlino. Le voglio MUTE! Tu glielo devi dire che devono stare zitte, se parlano non so mai che cavolo dire. Le voglio zitte, hai capito?! sennò le imbavaglio io.-
– Ho capito, ne hai vista qualcun’altra in televisione che ti interessa?-
– Sì. Quella che presenta…-
– Lascia stare le presentatrici, il mercato è insaturo. Guarda tra le ballerine-
– Va bene, mi devi trovare una ballerina disposta a farsi bruciare con le sigarette…Non bado a spese-
– Difficile, le “ragazze-portacenere” non si trovano più, ma una che fa per te la conosco: bella assai! E assai costosa…Si fa bruciare solo sotto la pianta dei piedi…Là nessuno va a vedere…-
Ora io dico: che senso ha pubblicare una telefonata così?!
Così goliardica e cameratesca, così innocente.
D’altra parte io faccio il “procuratore” non il “procacciatore”, come scrivono sui giornali. E poi, non è colpa mia se in Italia siamo i primi nel mondo, nel campo del “turismo sessuale”.
Procurare è il mio mestiere, procuro di tutto: affari, donne, danaro, banche, anche pappagalli rari. Le percentuali che prendo per il mio lavoro vengono scambiate per “tangenti”, ma è assurdo!
E poi, perchè tanto scandalo se mi faccio pagare in contanti?
Sono rimasto contadino! Il “quattrino” lo voglio sentire coi polpastrelli. Quando dico al telefono all’avvocato Ciocetti di portarmi i soldi in una scatola grande di Dash, è solo perchè si portano con più comodità. A leggere queste sciocchezze sui giornali sembra chissà che cosa sia successo! Non si può andare avanti così, in questo modo. Non cresceremo mai. Non saremo mai un paese veramente civile!
Basta con le intercettazioni telefoniche! Basta! bisogna vietare ai giornali di far sapere alla gente i fatti nostri: è una BARBARIE! Una persona come me, nella bocca di tutti…Che umiliazione! Che vergogna!
Cordiali saluti.
Vincenzo Cerami
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One thought on “Ficcanaso…

  1. Restando in tema di intercettazioni, quello che è successo a Caserta, col “conclave” di maggioranza trasmesso in diretta radiofonica grazie al cellulare di Marco Pannella ha segnato una svolta.
    Si era iniziato con le intercettazioni telefoniche “tradizionali” (quelle per intenderci delle mitiche spy-story, anche se la più bella per me resta quella de “I tre giorni del Condor”). Poi con l’arrivo delle centrali “digitali” sono arrivati i tabulati e le registrazioni vere e proprie. Sempre di tipo “legale”, bene inteso, con direttive precise della magistratura e degli organi di polizia.
    Poi è arrivato il cellulare, e le cose sono cambiate. Sembrano secoli, ma forse qualcuno si ricorderà qu quel modello di cellulare ETACS che per un errore del software bastava comporre un particolare numero per farlo diventare uno scanner… Oppure quell’altro modello, che per ascoltare le telefonate dei “vicini” bastava mettere un pezzo di carta stagnola li, proprio vicino alla batteria…
    Tutte mosse al limite della legalità, ma che permettevano di “intercettare”, ovvero ascoltare senza essere ascoltati.
    Erano gli albori della “mobilità”. Col tempo si è passati dalle intercettazioni ad un vero e proprio voyeurismo: dalle telefonate di Fazio agli SMS della signora Anna Falchi, sino alle immagini rubate dell’impiccagione di Saddam Hussein…
    C’è qualcuno, come Beppe Grillo, che grida a voce alta “Io voglio essere intercettato”. Potrei essere daccordo (anzi, per la verità lo sono), ma bisogna avere il coraggio delle proprie azioni.
    Quanti possono dire di non avere nulla da nascondere?
    Il centrosinistra era partito col piede giusto in questo senso: le “primarie”, il “programma” costruito partendo dalla base, la prima grande iniziativa di liberalizzazione attenta ai bisogni dei consumatori come il Decreto Bersani…
    Poi l’indulto, che fatto in quel modo ha lasciato non pochi dubbi, è stato il primo passo indietro al quale sono seguiti altri (ad es. la dichiarazione del ministro Di Pietro che in Val di Susa la TAV si farà…).
    L’ultimo (ma solo in ordina di tempo) è stato quello che è successo a Caserta. No alla stampa, i fotografi che posano le loro macchine fotografiche sul selciato in segno di protesta. Una chiusura all’esterno che solo grazie a Pannella e alla tecnologia della “intercettazione alla portata di tutti” ha squarciato il velo.
    Non tutto è giusto che venga intercettato, ma bisogna prendere atto che tutto può essere intercettato. Spero che si prenda coscienza di questo per avere da chi ci governa trasparenza e coerenza.
    Io ci credo ancora…
    Gianni

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