Mani, occhi, testa, anima.

Il percorso dei libri è, di solito, mani, occhi, testa, anima.
Tanti libri passano per le mie mani, e molti di essi riescono, attraverso i miei occhi, ad entrare nella testa ma pochi, davvero molto pochi arrivano all’anima.
Condivido l’opinione che Salinger esprime per mezzo di Holden Caulfiled:
“Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l’autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira”.
(J.D. Salinger – Il Giovane Holden) 
Uno dei libri che per primo mi ha fatto questo effetto è “Lo straniero”, di Albert Camus.
Mi piacerebbe dire che Camus non ha bisogno di presentazioni, ma so bene che non è così. Anche la letteratura soggiace all’alternarsi delle mode, e così anche scrittori strepitosi, finiscono nel dimenticatoio, quasi fossero vecchi pastrani polverosi.
Invece Camus (premio Nobel per la letteratura nel 1957) non è un vecchio pastrano, e tantomeno polveroso: lo leggo e lo rileggo da anni e lo trovo sempre fresco, attuale e modernissimo. La sua abilità nel ribaltare i luoghi comuni, la sua libertà, la sua voglia di sperimentare, mi spingerebbero davvero a chiamarlo al telefono per chiedergli un sacco di cose. Peccato che non sia più possibile.
Del libro non dico nulla. Se qualcuno passasse di qui e si convincesse a leggerlo, non vorrei privarlo del gusto di scoprire da solo tutta la ricchezza di questo romanzo.
—-
Libri citati:
J.D.Salinger – “Il giovane Holden” – Einaudi
Alcert Camus – “Lo straniero” – Bompiani
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4 thoughts on “Mani, occhi, testa, anima.

  1. E’ da un po’ che ci ripromettiamo di leggere Camus, e prima o poi lo faremo, se non altro per colmare una lacuna culturale non indifferente. “Il giovane Holden”, invece, lo conosciamo bene, e lo adoriamo. Per il resto, essendo la prima volta che ci imbattiamo nel tuo blog, non possiamo che rivolgerti i nostri complimenti. E’ difficile trovare un blog “di contenuto”, e quando ne adocchiamo uno, non ce lo lasciamo scappare. Ah, complimenti anche per la presentazione stilata nel CHI SONO: fa emergere un’immagine decisamente gradevole della tua persona. Fai un salto sul nostro blog, se ti va.

  2. ciao gino,
    come stai?Intanto grazie per essere passato da me. Ma voglio anche aggiungere un pensiero relativo a questo tuo post. È da un po’ che penso di fare anch’io un post sulla letteratura (un’altra delle mie passioni) e i libri che ci piacciono.
    come li scelgo io? con le pinze e un po’ di paura. perché? Perché amo i libri scritti bene, i buoni scrittori, così rari ultimamente, non perché non ce ne siano, ma perché il mercato librario, ahimé!, predilige le belle storielle che possono piacere a tutti, scritti in maniera appena decente, di contenuto assai superficiale, o comunque scontato.
    E mi dà veramente fastidio spendere tempo e denaro per libri che ben presto con me faranno la fine del freesbee.
    Accetto volentieri, quindi, suggerimenti da te su autori dei nostri giorni (i classici li conosco abbastanza) da poter leggere con tranquillità.
    I miei complimenti più sinceri per questo tuo blog di…spessore.
    A presto.

  3. La frase di Salinger è una manifesto anche per me… e ho molto amato “Lo straniero” di Camus, anche perchè ho avuto la fortuna di leggerlo in lingua.

    Un saluto,
    Simona

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