Cinico!

Li vedete girare come matti alla ricerca della quadratura del cerchio. Abituati com’erano a farla franca o, nel peggiore dei casi ad attendere il prossimo condono, adesso si rivolgono all’avvocato, al notaio, al commercialista -loro abituali consiglieri- per trovare il bandolo della matassa. Ma questo bandolo – accidenti- non si trova.

Non si usa più il contante per pagare ciò che eccede determinate "soglie". Gli assegni vengono registrati: sono – utilizzando il termine tecnico – "tracciabili". Il notaio è obbligato a registrarli sugli atti di compravendita d’immobili, le banche li hanno sempre registrati, solo che il "nero" non si pagava con gli assegni. Una piccola, grande rivoluzione.

Ci riusciranno anche stavolta? Il vecchio detto "fatta la legge, trovato l’inganno" abbondantemente applicato in passato, si rivelerà ancora efficace? Chi si è fatto beffe delle regole, arricchendosi a spese della collettività, forse riuscirà, ancora una volta, a  ritagliarsi un angolo in cui continuare indisturbato a rubare? Per ora brancolano nel buio, arrancano, e cercano, attraverso i  rappresentanti politici che sempre li hanno coperti, sostenuti, giustificati e incoraggiati, di deleggittimare la lotta all’evasione attraverso motivazioni "presentabili".

Ad esempio, giorni fa ascoltavo alla radio dei piccoli commercianti che rappresentavano le loro difficoltà nell’adeguarsi alle nuove prescrizioni. Dicevano che per chi gestisce un piccolo negozio è molto difficile far transitare tutti gli incassi attraverso un conto corrente, bisognerà dotarsi di nuove tecnologie, imparare ad utilizzarle, sostenere costi elevati; a tutto ciò si aggiunge la norma che costringe a consegnare lo scontrino, pena addirittura la chiusura dell’esercizio commerciale. La conclusione:" Il governo, invece di darci una mano nella lotta per la sopravvivenza nei confronti delle grosse catene commerciali, ci da il colpo di grazia costringendoci a chiudere!"

Mi ero quasi commosso.

Stavo persino  pensando di scrivere una e-mail a Prodi per pregarlo di recedere dai suoi insani propositi (anche se credo – e spero – che a Prodi non basti una e-mail per ripensare determinate questioni). Pensavo: "Non sta bene prendersela coi pesci piccoli, costringendoli a chiudere". Mi scorrevano davanti i piccoli commercianti della mia zona, quelli di cui sono tuttora un cliente. Gente simpatica, gioviale, coi quali puoi scambiare due parole, completamente diversi dai freddi commessi degli ipermercati…
 Ma, insieme ai loro volti rubicondi e simpatici si è fatto vivo un ricordo che ancora brucia e che mi ha fatto immediatamente cambiare idea.

Mi stavo muovendo a compassione per loro, ma loro, non furono altrettando cortesi quando -alcuni anni fa- fu introdotta la nuova moneta. Sapevano bene di vendere beni di cui noi non avremmo potuto fare a meno e fecero "cartello" moltiplicando i prezzi per due, o per un fattore ancora più alto.

Spiazzati e sbigottiti, noi consumatori a reddito fisso (lavoratori dipendenti e pensionati) fummo costretti ad abbozzare, e i nostri rappresentanti politici si guardarono bene dal tutelarci contro un sopruso così evidente. A loro bastò votare le leggi per aumentarsi gli stipendi, e le norme fiscali che li fecero lievitare ancora di più. Ai lavoratori autonomi bastò adeguare i prezzi delle loro prestazioni. E per gli altri: "ciccia!"

I piccoli commercianti in quell’occasione si rivelarono bravissimi – e fin troppo "furbetti"- nell’applicare le regole del "libero mercato". Se la caveranno anche stavolta. Il libero mercato si fonda sul rispetto delle leggi e sulla  libera concorrenza. Investendo parte dei maggiori guadagli intascati col passaggio all’euro, potranno adeguarsi alle nuove norme e e giocarsi la partita colla grande distribuzione. Se, nel frattempo, quei soldi li hanno impiegati per comprarsi  il SUV, beh! Il libero mercato è libero mercato!

Per quanto mi riguarda, l’unico difetto che trovo in queste norme, è che sono arrivate tardi. Forse troppo tardi.

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One thought on “Cinico!

  1. ciao, sono passata a farti solo un saluto e a ricambiare la visita, ma tornerò per un commento un po’ più dettagliato e… pertinente.
    sicché suoni le percussioni eh!

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