La lista

Una sera d’estate, in pizzeria, con gli amici. Com’è, come non è, si finisce a parlare di libri. “Chi preferisci?”. “Cos’hai letto di recente?”. Le solite domande (anche se talvolta le risposte riservano sorprese e interessanti sollecitazioni, per questo conviene farle sempre, le solite domande).
 
Incuriosito dalle idee degli altri, tiro fuori il fogliettino che porto sempre con me, nel portafogli, per annotare autori, titoli, e tutto ciò che può servire a rintracciare buone letture (non è poi così facile come può sembrare).
 
Il gesto di tirar fuori il mitico pro-memoria suscita una serie di “Anch’io!….”. Ed io che pensavo si trattasse di una mia invenzione!
 
Se ne parla e scopro che, con modalità leggermente diverse, tutti i presenti usano lo stesso metodo. Considerando che i commensali possano essere un campione sufficientemente significativo, traggo la conclusione che il fenomeno sia ampiamente diffuso.
 
Il “fogliettino” – ricorda molto i "pizzinni" di Provenzano, anche se il contenuto è profondamente diverso – è pratico, poco ingombrante e rivela la propria utilità ogni volta che passo in libreria: mi permette di non soccombere davanti ad un’offerta praticamente illimitata che contrasta coi limiti del mio tempo, dei miei gusti e delle mie tasche.
 
Trascrivo in questo post il contenuto attuale del mio “fogliettino” per condividerlo pubblicamente. Questa scelta mi consentirà di allungare, o accorciare la lista sulla base delle considerazioni di chi vorrà commentare, e potrà essere utile a chi, passando da queste parti, deciderà di trasferire nella sua lista qualcuno dei libri del mio elenco.
 
Myra Friedman “Janis Joplin-Morire di blues” – Arcana
Bruce Woodward “Chi tocca muore” – Sperling Paperback
Kurt Wonnegutt “Mattatoio n.5” – Oscar Mondadori
Chiara Gamberale “Una vita sottile” – Marsilio
Goffredo Parise “Sillabario”
Vladimir Nabokov “Il dono” e “La difesa di Luzin”
Raymond Carver “Da dove sto chiamando”
Osvaldo Soriano “Pensare con i piedi”
Annunci

7 thoughts on “La lista

  1. mmm… vedo parlare di libri! quando ho un pò più di tempo ti mando qualche idea. E tu le tue. Anche io faccio così 🙂 è l’unico modo per ricordare le cose. E poi frequento un forum dove ho avuto un sacco di dritte giuste. Ma per altri gusti vado a naso…spazio, insomma. Mi è molto piaciuto il tuo modo con cui racconti chi sei. Sei benvenuto nel mio blog, spero che troverai magari anche qualcosa di interessante per i libri nel frattempo ma ricorda NON SONO MONOTEMATICA ;> CIAO CIAO. Laura

  2. torno a questo post…adoro i libri, perdonami… ultimamente i libri double/face per questo autunno inverno sono:
    -la pecora nera (ma già mangiato in due ore di notte dalle 00.00. alle 02.30)di Ascanio Celestini
    – sto leggendo Viaggiare e non partire di Andre Bocconi (molto intrigante, va giù come una bibita)
    – mi sono prefissata di leggere un testo che a fiuto dovrebbe contenere dei concetti che ho dentro di me: Tra Dio e il Cosmo di Panikkar.
    – a gennaio inizio tramite un libricino di un euro delle paoline che ti da una guida pratica, a leggere ogni giorno il pezzo della bibbia per poter leggere tutta la bibbia in un anno PERCHE’ PER DIRMI CATTOLICA VOGLIO ALMENO LEGGERE IL LIBRO DEI LIBRI. Insomma… per me Cristo era un grande uomo, è da stupidi perderselo avendolo in libreria.
    Laura. E tu che mi dici? Ti va di ascoltare una canzone sul mio post sulla bossa nova? CI sono anche un pò di foto su un localino soft che mette molto calore, nella regione in cui vivo. Ti invito a cantarla insieme a me ogni volta che la metto. Laura.

  3. “Vivere con lentezza” (Orme ed., pp. 156, euro 12)
    di Bruno Contigiani (fondatore della “Giornata mondiale della lentezza” che il 09/03/2009 giungerà alla sua settima edizione)

  4. Questo post è il mio “pizzino”
    ————————–
    La santa casta della Chiesa
    (duemila anni di intrighi, delitti, lussuria, inganni e mercinomio tra papi, vesconi, sacerdoti e cardinali)
    di Claudio Rendina – Ed. New Compton – pp. 382 – € 12,00

  5. La cerimonia degli addi non si impara mai
    A lasciare o a essere lasciati non si impara mai. Il motivo? L’incapacità di accettare la perdita come sostanza costitutiva dell’esperienza umana. La soluzione? L’idealismo non andrebbe più applicato a questioni di cuore. – Dario Pappalardo
    __________________________
    Lasciami, ignoranza dei congedi
    di Franco La Cecia – Ed. Ponte alle Grazie – pp. 160 – Euro 12,00

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...