Regina delle m.

Chi mi conosce bene, sa della mia avversione nei confronti di due personaggi televisivi: Maurizio Costanzo e sua moglie, Maria De Filippi.
Li considero, direttamente o indirettamente, responsabili della feccia di cui brulica il sistema radiotelevisivo italiano e di come un potentissimo strumento di comunicazione, che altrimenti avrebbe potuto contribuire al nostro sviluppo socio-culturale, sia ridotto a veicolo di degrado e di disinformazione.
 
Non si tratta di essere prevenuti nei loro riguardi, mi sono formato questa opinione nel corso degli anni, concedendo loro non poche possibilità di indurmi a cambiare idea. Invece niente.
 
A spiegare la mia avversione verso Costanzo basta poco. Loggia P2, direttore e ideatore de “l’occhio”, un quotidiano al cui confronto anche la merda acquistava valore, e poi la sua idea di essere infallibile: l’aria di sufficienza (se non l’irrisione o l’aperta ostilità) con cui tratta chi la pensa in modo diverso da lui (ma chi sarà mai poi “lui”?). Ma c’è una cosa che le batte tutte: aveva giurato che qualora il cavaliere avesse epurato Biagi e Santoro, lui se ne sarebbe andato, e invece è ancora lì. Questa non gliela perdono.
 
Ma come spiegare i motivi per cui mi disgusta la De Filippi?
 
Per questo scopo mi servo di un aneddoto fresco-fresco.
 
Sabato sera. Sono sul divano che faccio zapping senza trovare nulla che valga la pena di guardare per più di cinque secondi (ecco come siamo ridotti) quando m’imbatto nel primissimo piano di un uomo che – si capisce – fatica a reprimere le lacrime. Ma la voce che accompagna le immagini, pur essendo maschile, non appartiene all’uomo, bensì a lei: Maria!
 
Sta spiegando al pubblico in studio e a quello a casa che l’uomo inquadrato, circa dieci anni prima, faceva più lavori per sbarcare il lunario e per questo motivo rincasava sempre tardissimo la sera. Un giorno, salutandolo prima che lui andasse al lavoro, suo figlio (che all’epoca aveva circa dieci anni) gli chiede:”Torni presto stasera?”. Quella domanda inizia a rodere nella mente dell’uomo che si domanda come mai suo figlio, pur conoscendo bene le sue abitudini e i suoi orari, lo avesse salutato a quel modo. Così chiede un permesso al suo datore di lavoro, rincasa e becca sua moglie con l’altro. La sua reazione – racconta la De Filippi – è stata quella di pestare ben bene entrambi spedendoli all’ospedale.
 
Il racconto non è ancora finito, ma viene interrotto dall’applauso del pubblico in sala.
A questo punto Maria interviene zittendo brutalmente l’applauso e ammonendo il “suo” pubblico: “Non si applaude alla violenza nei confronti di una donna!”. E mentre pronuncia questa frase la sua faccia –inquadrata dalle telecamere- recita: “Siete delle merde!”
 
Adesso io dico, tu – Maria – hai fatto venire lì il tipo, che altrimenti se ne sarebbe stato a casa – presumo a guardarsi il programma – per i fatti suoi, hai stabilito che i suoi fatti privati fossero degni di essere resi pubblici, hai anche pensato che una storia del genere ti avrebbe fruttato un buono “share” e ti avrebbe aiutato a pagare i conti dell’analista, o il restauro della villetta in riva al lago: cosa sei?
 
Sei la regina del tuo pubblico.
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4 thoughts on “Regina delle m.

  1. Ma perchè la gente la guarda sta tipa? mà …

    Mi è venuto in mente un film bellissimo di qualche mese (?) fa – America Dreamz – sulla tv spazzatura – sul suo pubblico – sui sogni di molta gente – il film è bellissimo!!
    ciao ciao

  2. Sono abbastanza d’accordo con te sull’ormai effetto famiglia Costanzo. Mani su tutto: amici, uomini e donne, mCs tutte le mattine, c’è posta per te… ah e Buona Domenica. Insomma un monopolio di Stato. La tv di Stato… A me piace molto di più rai 3 e rete 4 pur avendo nei loro tg due direzioni con pensieri opposti. L’importante che a interpretare sia io. Forte la tua riflessione. Ma si sa, anche il dolore è diventato motivo di soldi… allora io faccio ode a BONOLIS che si è saputo inventare un programma di sana pianta INNOVATIVO…e lo sai perchè gli hanno dato il contentino di due volte a settimana ma sempre in seconda serata? Perchè il Baffone c’ha paura. Che se avessimo IL SENSO DELLA VITA una volta in prima serata infrasettimanale, e lo mettessero al posto di C’è posta per te… FAREBBE MOLTO PIù AUDIENCE. Perchè è un programma intelligente, in cui la gente non ha voglia di vedere storie replica ma OGNI VOLTA STORIE DIVERSE. Grazie e scusa se ti ho rubato tanto spazio. Passa quando vuoi. Laura. p.s. visto ieri la puntata della Vespa? Grande puntatone. Soprattutto grazie a Sara, la ragazza col velo. PASSA QUANDO VUOI, TI ASPETTO.

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